sabato 31 dicembre 2011

Buon anno da in-coscienza

Abbandonata dai miei colleghi blogger (chi a sciare; chi sta preparando dei meravigliosi post da pubblicare (vero?!); chi si sta dedicando a nuove punzicate) mi ritrovo a dover scrivere IO gli auguri per il nuovo anno in nome di in-coscienza..

IO che ho iniziato il 2011 non dando retta al mio sesto senso, nascondendo la testa sotto la sabbia.

IO che nella primavera del 2011 ho capito che il mio sesto senso non sbagliava!

IO che il 2011 l'ho odiato..

IO che, adesso, il 2011 lo ringrazio!

Ora che avete presente la penna che ha scritto questo post passiamo alle cose serie..


Noi di in-coscienza vi auguriamo un felice, sereno blà, blà, blà anno nuovo, ma soprattutto che il 2012 sia ricco di sorprese, di risate, di colpi di testa (ci vogliono, a volte) e di botte di culo fortuna (ci vogliono anche queste!), di progetti realizzati e di progetti da realizzare, di partenze e di ritorni, di cassetti pieni di sogni, di amore e di sesso, di amici sinceri, di profumo di casa, di vaffanculo detti in modo chiaro e preciso, di paure svanite e di speranza..insomma..



..tanti, tanti auguri!



da my name is nick, Amarillys, Dott. A., boh!

giovedì 29 dicembre 2011

Accetta il consiglio!

Sara, già qui non ci avevi fatto una bella figura o comunque non era molto chiaro il messaggio che volevi dare (che la ritenzione idrica é difficile da sconfiggere? che hai un pessimo gusto per la scelta dell'intimo?)  poi, se ti spogli davanti ad un uomo e lui ti caccia qualcosa non va..cambia lavoro..o, meglio, inizia a lavorare. 
Che sia arrivato il momento di usare la laurea bocconiana tanto vantata?

Fai quello che vuoi, ma basta umiliarti ragazza mia, basta frequentare brutte compagnie, torna all'isola dei famosi piuttosto, ma risparmiaci queste scene!


mercoledì 28 dicembre 2011

Scott Pilgrim Vs. The World.


Cari appassionati cinofili, ehm, cinefili, scusate, vi propongo un film non recentissimo, ma comunque recente.
Perdonate questo inizio ad minchiam ma Scott Pilgrim vs. The World è un film talmente interessante, bello e coinvolgente che non potevo non iniziare con una semi-sferzata di allegria e spensieratezza.
Come dicevo, dunque, sedetevi sul divano, accendete la teevee, inserite il dischetto e schiacciate play. Vi assicuro che l'ora e quaranta abbondante vi scivolerà via velocemente, e scommetto che sarete così disperati che ne reclamerete subito un'altra (di ora e quaranta abbondante, ovviamente).
Tratto da un fumetto che chiaramente non ho letto, in un mondo - il nostro - dove la sedentarietà ed il nerdismo sono ormai una moda, Scott Pilgrim incarna quell'adolescente con la testa tra le nuvole, cocciuto ed intraprendente, alla ricerca di quella tranquillità che spera di raggiungere fidanzandosi con una ragazza dai capelli multicolor apparsagli in sogno.
Tranquillità forse non è la parola più indicata. Per conquistarla - preciso che la ragazza esiste veramente -, infatti, dovrà sconfiggere uno per uno i suoi temutissimi ex, in una serie di combattimenti stile "picchiaduro" (dicesi "picchiaduro" quel videogioco di lotta dove due o più persone combattono a suon di calci, pugni, schiaffoni e combo) che contribuiscono a creare quell'alea di "funny action" (non so se come definizione esiste, licenza blogghetica). Alla fine, insomma, in vero stile Highlander, ne rimarrà soltanto uno.
Accompagnato nella sua avventura da un gruppetto di amici che compone, con lui stesso al basso, un'improbabile band indie, dalla groupie cinesina pazzamente innamorata di lui, nonché dal suo coinquilino gay, Scott inizierà questa sfida alla ricerca del folle amore affrontando gli ex in un susseguirsi di dialoghi mai scontati.
Ragazzi miei, la forza di volontà è tutto, ricordatevelo.
Un film decisamente fresco e consigliatissimo, assolutamente mai banale e che riuscirebbe ad appiccicare anche ad un muro in buccia d'arancia quei concetti che lo compongono frame dopo frame.
Panacea, come tante altre pellicole, per chi vuole disintossicarsi e staccarsi definitivamente, ma non troppo, da quel finto ed odioso "intellettualismo cinefilo". Chi rimane bloccato all'interno della su menzionata categoria portando paraocchi come i cavalli non riuscirà certamente ad apprezzarlo.
Dai Scott, alzati, combatti e spaccagli il culo!

martedì 27 dicembre 2011

Già fatto?!

Sarà che il freddo, quello vero, deve ancora arrivare..

Sarà che L'ESAME mi ha tenuta impegnata fino alla settimana prima..

Sarà che non ho avuto il tempo di riflettere sui regali da fare, di girare per negozi e cercarli con calma..

Sarà che mi sono ridotta all'ultimo, sfruttando le pause pranzo, per comprarli tutti, correndo da un negozio all'altro con la speranza di trovare proprio quel regalo perché, cazzo, non ho il tempo né la voglia di cercare un'alternativa!

Sarà che all I want for christmas is you di Mariah l'ho sentita poche volte quest'anno..

Sarà che piccole donne l'ho visto la notte del 25 e non il pomeriggio della Vigilia, come solitamente faccio mentre cucino per la cena..

Sarà che invece di Babbo Natale io non vedevo l'ora arrivasse il 23 dicembre per trascorrere la serata con lui..

Sarà che una volta passata la serata del 23 per me si poteva benissimo tornare alla vita di tutti i giorni..

..ma io quest'anno l'atmosfera natalizia proprio non l'ho sentita!

Siete sicuri che il Natale sia già arrivato e finito???


domenica 25 dicembre 2011

Buone feste da in-coscienza.


In-coscienza augura a tutti i suoi in-coscienti lettori un felice e gioioso Natale.
Mi raccomando, non abbuffatevi troppo, dita tozze pigiano tasti a caso ed i commenti che seguono non sono sempre del tutto comprensibili.

Buone feste da my name is nick, Amarillys, Dott. A. e Boh!.

venerdì 23 dicembre 2011

E' quasi natale..tempo di sorteggio!

Lo propongo in seconda liceo, così, copiando l'idea da un telefilm (non ricordo quale però), un modo un po' diverso di fare e scambiare i regali natalizi tra amiche..e per i successivi 12 anni (quest'anno é il dodicesimo) non abbiamo mai perso l'abitudine di farlo..

Qualche settimana, o giorno, prima di natale ci riuniamo e facciamo il sorteggio: 4 bigliettini, su ciascuno scritto un nome, peschi e fai il regalo all'amica il cui nome è scritto sul bigliettino..sai a chi fai il regalo, ma non sai da chi lo riceverai.

La leggenda narra che ogni anno, dopo aver fatto il sorteggio, mia madre mi chieda e tu da chi lo ricevi??? Secondo me, per lei, è diventata una tradizione chiedermelo come per noi fare il sorteggio..oppure é evidente che l'intelligenza l'ho presa da papà.

Mai sorteggio fu saltato!

Se proprio non riusciamo ad organizzarci in tempo facciamo il sorteggio e lo scambio dei regali nello stesso giorno, questo significa che devi comprare un regalo "neutro" che possa andare bene per tutte. 

Quest'anno è andata così, ci vediamo domani a pranzo, sorteggio e poi lo scambio!

Io, naturalmente, a pochi giorni dal grande giorno non sapevo che regalare..poi mi é venuta un'idea e mi sono detta sì, é quello il regalo che voglio fare! Giro per negozi ieri in pausa pranzo e, fortunatamente, l'ho trovato al primo tentativo! 

Il regalo kitsch é il più gettonato (anche se quest'anno...): l'anno scorso mi é capitata la A. e le ho regalato il telefono a forma di scarpa con il tacco! Il genere é un po' questo..la A. per anni non mi è mai capitata, ultimamente solo lei!

Vedremo sabato che succede..vi farò sapere!

giovedì 22 dicembre 2011

Road trip: Cervinia.

Ore 5.20 di sabato 17 dicembre, la sveglia suona.
Ore 6.15 del medesimo giorno, dopo aver recuperato la Iaia ed il mio caro amico Rujo, ci accingiamo alla volta di Cervinia, pronti a raggiungere chi ci aveva organizzato un grandissimo week-end del rientro - il suo - da New York.
Premessa.
Già la sera prima un'altra carovana era partita, noncurante delle avversissime condizioni meteo (probabilmente non prese pari pari dalla Bibbia), e si era dovuta fermare a 5 km dal traguardo, e dal nostro amico rientrante. Cervinia totalmente isolata causa valanga e pernottamento a Valtournanche.


Ore 9 e qualcosa giungiamo anche noi in quel di Valtournanche.
In autostrada, e poco prima, i commenti in macchina erano i seguenti: "dai, siamo fin fortunati, oggi non è così brutto", "per fortuna che non siamo partiti ieri sera, guarda che tempo oggi", e similari. Insomma, una delle più classiche gufate considerando che appena iniziato a salire verso la vetta il cielo si è fatto sempre più cupo, grigio, nero e cattivo.
Fiocchi di neve grandi come gli occhi della Carfagna, gomme da neve liscie come la pelata di Minzolini e catene montate alla perfezione come una frase di Bossi.
Le prime due tenetele buone, la terza un po' meno. Ad un mio "le catene tengono?" segue per tutta risposta un onestissimo "tranquillo!". 50 metri ed un sinistro "tac tac tac tac" metallico mi hanno fatto capire ancora una volta che fidarsi è bene, ma anche no.
Insomma, Cervinia irraggiungibile.
Ricongiuntici con il secondo gruppo si decide dunque di andare alle Terme di Pre-Saint Didier. Imbacuccato da sci, assonnatto per il viaggio ma con tanta, tanta, tanta voglia di "mettere le palle a mollo" [cit.].  - "Buongiorno, avrei un problema, sono senza costume" - "Non si preoccupi, ne può acquistare uno qui molto bello, ad un prezzo veramente contenuto, taglia M o S?" - "Direi S grazie, la M mi sembra un po' grande" - "Perfettosono 22 euro" - "Conten(u)tissimo" (peraltro, ad oggi, smarrito non so dove).
Ad ogni modo, rilassante nelle sue innumerevoli vasche e saune dislocate un po' qua ed un po' la. Tuffi nella neve, musica subacquea, ore e mezza passate sole a leggere (sorry!), alla fine riabilitativo. Pelle fresca, pori aperti, punti neri abbandonati e tanto, ma tanto relax.
Terminata la nostra gitarella rigenerante, ci si guarda negli occhi: return back in Genoa o notte da qualche parte e tentativo di sciata domenicale?
Si opta senza alcuna esitazione per la seconda con un pernottamento a Courmayeur nell'indimenticabile Pensione Venezia. Luogo ameno (nel senso che era quello che costava meno) ma confortevole coi suoi servizi in camera. Vedere per credere (i miei follower di Twitter ed amici Facebookkiani hanno già avuto anticipazioni).


Certo, non il Grand Hotel, ma comunque onesto. Se scrivo vuol dire che sono sopravvissuto, non garantisco per eventuali future complicazioni. Nel caso ve ne renderò conto.
Comunque, domenica giornata fantastica e sciata obbligata. Piste battute alla perfezione, nessun rompicoglioni e/o bambino e/o imbranato. Possibilità di disegnare traiettorie impensabili, tagliando la neve con le lamine che nemmeno fosse un Super G. Scivolate indolore per la troppa foga. Bode Miller in confronto mi fa una pippa (p.s., scio con i suoi vecchi sci)!



Peccato non aver fatto la Pista dell'Orso in neve fresca, col Dott. A. ricordi indelebili.
Nice trip insomma, alla prossima organizzazione by Ravano. Thank you guy!

mercoledì 21 dicembre 2011

I believe in miracles.


"Adesso credo nei miracoli, in questa notte di tequila bum bum" [cit.].
Cari in-coscienti e caro Zucchero, nella tequila bum bum ho spesso creduto, oggi non posso far altro che credere nei miracoli. Come potrei fare altrimenti?! In quei tre giorni del cazzo - altro che del condor - dei quali Amarillys vi ha parlato qui, la mia penna scriveva "come danzi ad un ballo" [cit.], snocciolando perle giuridiche conosciute da nessuno, e probabilmente - anzi, certamente - manco da me.
Scritto ciò che ho scritto, consegnato ciò che ho consegnato, altro non mi resta se non il miracolo, appunto. Miracolo, però, da non confondersi con la classica e sana botta di culo (che comunque non disdegnerei, sia chiaro). Ciò di cui ho bisogno è un qualcosa di più; quel qualcosa di mistico, di trascendente. Quel passaggio gentile, leggero, quasi impercettibile del mio compito dalla spazzatura alla sufficienza (mi accontento di poco).
21 interminabili ore di vita buttate nel cesso (senza contare il pre ed il post) dovrebbero far mettere una mano sul cuore a chi ci guarda da lassù. Un'esperienza così tragica non l'avevo vissuta neppure in quel Genoa-Pizzighettone giocata al Delle Alpi di Torino nel lontano 2005, agonia allo stato puro (per la cronaca finì con uno scialbo 0-0 e fischi assordanti).
21 ore, vi rendete conto?! Tutto per poi quasi certamente sentirsi dire che "stiamo andando a fanculo" [cit.] senza neanche quel simpatico "shallalla" di accompagnamento. Troppo poco serio diranno loro (chi?). 
Un'immagine però non si schioderà mai più dalla mia testa. Il volto di Marce "l'incendiario". (s)Perso nel vuoto, a fissare un chissà che di etereo, alla ricerca di qualcosa nell'aria che forse era il nulla, o forse era Dio. Sette parole scandivano come un ritornello della peggior canzone da balera il suo disappunto: "ma perchè gli ho fatto incendiare tutto?!". Non lo sappiamo neppure noi, caro Marce. Ciò non toglie che potremmo finire per dirti "hai ragione tu" [cit.], o meglio, avevi ragione tu.
"I believe in miracles" diverrà il mio motto (e quindi mi cito, [cit.]). E si badi bene, non si dica in giro che l'ho rubato ai Ramones, conosco approssimativamente l'inglese tanto da non capire una beneamata minchia di quella canzone, potrebbe voler dire tutt'altro. Quindi, se anche voi credete nei miracoli, nell'esternare il vostro credo pensate anche un po' a noi, ve ne saremo grati (p.s.: per "noi" intendo Amarillys e my name is nick, quello stronzo di boh! è già diventato avvocato, anche se perde i capelli, tiè!).

"Luca 24:7 dicendo che il Figlio dell'uomo doveva esser dato nelle mani di uomini peccatori, essere crocifisso e risuscitare il terzo giorno."

domenica 18 dicembre 2011

Godiamoci questo natale!!!

Nessun pupazzo di neve è stato maltrattato
per realizzare questo Blog.
Cari e fedeli lettori del bianco natale,


il fatidico giorno è ormai alle porte e sembra a un passo ormai anche il nuovo anno.


Bisogna ammetterlo, questo 2011 non è stato certo un granché: crisi economica, bufera finanziaria, sanguinose rivolte in medio oriente, Enrico Musso nuovamente candidato sindaco, alluvioni e altre tragedie non hanno certo contribuito a rendere più serene le nostre vite spericolate. 


Nonostante tutto ci sono almeno sei buoni motivi per essere felici, per rilassarci e goderci questo natale; ve li citerò in ordine sparso:

  1. Augusto Minzolini è stato sfiduciato dal CDA della Rai e ci saluta!
  2. Lele Mora è tuttora in galera, ha perso 20 chili, si muove su una sedia a rotella ed il giudice non intende scarcerarlo!
  3. Silvione se ne è andato e con un po' di fortuna non lo vedremo più a palazzo Chigi!
  4. Dopo 9 anni e c.ca 4500 soldati uccisi l'esercito americano ha definitivamente lasciato l'IRAQ!
  5. Luca Risso, pseudo-imprenditore e pseudo futuro marito di Ruby Rubacuori è stato rinviato a giudizio per pornografia minorile!
  6. In montagna è finalmente arrivata la neve!
Come potete vedere i motivi per godersi il natale non mancano e allora cosa aspettate? Montate il porta sci, affilate le lamine, ornate l'albero di natale,  fate un dito medio a Minzolini e mentre scenderete dalle piste ricordatevi che se i Maya avevano ragione l'anno prossimo non dovremo più sorbirci il Grande Fratello e neppure la Punzicata!


Quindi cantiamo tutti insieme:


We wish you a merry christmas!
We wish you a merry christmas!
We wish you a merry christmas!
And a happy new year!!


Dott. A.

I’m easy.. easy like Sunday morning..

Finalmente una domenica di puro cazzeggio!

Sono alla ricerca di un'amica che si sacrifichi con me per andare a fare un giro per negozi..in centro..la domenica prima di natale..impossibile, dite voi? Inizio a pensarla anch'io così..ma giusto un paio d'ore per farmi un'idea per rinnovare il guardaroba!o meglio..rivoluzionarlo!Ho prorpio voglia di cambiare..e, a proposito di cambiamenti, vorrei ridipingere la mia camera, un bel verde, ma dovrei togliere tutte le cose che in questo momento occupano la parete: mensole, foto e la libreria! Un lavoro immenso insomma..

A regali di natale non sono messa bene..ieri mattina sono riuscita a comprarne solo uno! Per fortuna ho già un'idea di cosa comprare, mi serve giusto il tempo per realizzarla! In settimana sfrutterò le pause pranzo per andare a cercarli..

..poi sto pensando alla tavola della vigilia e a quella di natale, agli antipasti e ai dolci..ad organizzare la cena pre-natalizia con gli amici e a quella del 23 (non penso ad altro ultimamente), al pranzo del 24 con le amiche..

Tolto il peso de L'ESAME torno, finalmente, alla vita normale e alla mia tanto amata atmosfera natalizia! Si dice che da oggi arrivi anche il freddo..era ora!

Buona domenica..


giovedì 15 dicembre 2011

ma che giorno é oggi?!

Perchè, vedete, io e my name is nick siamo stati un po' impegnati in questi ultimi tre giorni..abbiamo fatto l'esame, pardon, L'ESAME.

In cosa consiste?

3 giorni.

3 prove scritte.

7 ore a prova.

21 ore andate così..in uno stadio, insieme ad altri 600, o poco più, poveri disperati, ognuno seduto al proprio banco, penna nera e protocolli da riempire.

A giugno (sì, avete letto bene) i risultati.

Devastante.

Ci sono state due cose positive:

1. la scusa dello stress pre-L'ESAME e i cali di zuccheri durante le prove mi hanno permesso di mangiare tanto cioccolato senza sentirmi in colpa. Oggi le smarties non le ho mangiate, le ho bevute direttamente dal tubetto;

2. alzavo lo sguardo ogni tanto dal mio foglio e cercavo loro, i miei amici, fidati compagni di studio in tutti questi mesi..mi faceva sentire a mio agio sapere che loro erano lì..e poi, bé, c'era anche lui con me, che altro deve dire?

Quindi, adesso voglio diventare un tutt'uno con il divano, sperare che passi questo incredibile mal di testa e questa malinconia che non so perché ho..domani mattina nessuna rottura di coglioni, voglio dormire! Godermi il week end e dedicarmi allo shopping di natale!

Buonanotte a tutti...

martedì 13 dicembre 2011

Randomize: Arctic Monkeys.

Oggi si parla di:


Vi propongo una canzone per ogni loro cd.
Stereo "Mode on!".
Volume a palla.
Instant click su ogni link.
Play!



Fake tales of San Francisco - Whatever People say I'm not (2006)



Fluorescent Adolescent - Favourite Worst Nightmare (2007)




My propeller - Humbug (2009)




Suck it and see - Suck it and see (2011)


Quest'ultima imperversa con un costante repeat nelle cuffie dell'iPod. Si muove, gira, mi prende, mi carica. Ritmo allo stato puro.
In Suck it and see trovo che gli Arctic abbiano cambiato qualcosa, stile differente,  maggiore armonia a discapito di un "rozzismo" che me li aveva fatti distinguere da altri gruppi indie, un distacco rispetto agli altri tre cd.
Ci sta tutto, sono sempre aperto e pronto alle innovazioni, soprattutto quando le novità si chiamano "Suck it and see" e "Piledriver Waltz".

giovedì 8 dicembre 2011

Walking alone.


Camminare da soli in certi momenti fa bene.
Camminare di notte nella propria città, isolata, silenziosa, vuota, a me fa sempre bene.
Mi piace passare ogni tanto quei 10 minuti che dalla bolgia del centro mi portano a quel parcheggio trovato di culo, a puttane, e per il quale ho inveito almeno il tempo di parcheggiare, considerandolo troppo distante.
Mi piace in particolare in autunno-inverno, perché io preferisco il fre(sc-dd)o, quando l'aria la si può veramente sentire, la si scopre esistente per davvero.
E quando penso a cosa penso? Beh, è complicato. Alla fortuna, alle ansie, alle scelte fatte e che rifarei (e che assolutamente non rifarei), a come vorrei il mio futuro.
Al futuro.
Risalito in macchina, accendo la radio, il più delle volte metto quel solito cd che salta perché rigato.
Torno a casa, a letto, dormo.

martedì 6 dicembre 2011

Squattrinati (dis)organizzati.


Le lacrime della Fornero sono state significative. Significative di un cambiamento politico, il Big Bang (poco theory ma molto applicative) della politica italiana.
Come ho scritto su Twitter, siamo passati da Ministri "al botox", neppure in grado di muovere gli occhi, a Ministri che piangono nel chiedere alla gente quei tanto proclamati grandi sacrifici.
Come detto, il cambiamento è sotto gli occhi di tutti, e la responsabilità pure.
Ma il ma è d'obbligo. Non sono le lacrime a scrivere i testi, e, tanto meno, a rendere giusti testi dal contenuto, a mio avviso, in parte sbagliato. Mi spiego.
La parolina del momento mi sembrava equità. Sentivo proclamare a voce e testa alta che sarebbe stata una manovra equa, ma leggendo un po' qua ed un po' la i provvedimenti, questa equità la vedo più sì che no.
Esemplifico e "paradossizzo" (passatemi l'invenzione terminologica) il tutto.
Mi fa particolarmente ridere la previsione sui beni di lusso. Riporto dalla prima pagina del Corriere della Sera "tassa sul lusso per le auto superiori a 170 chilowatt, sulle barche sopra i 10 metri, su elicotteri e aerei privati in base al peso".
Per carità, provvedimenti più stringenti rispetto al passato (dove la "tassa" sulle auto di lusso era prevista per le over 220 kW), ma equi? Per le imbarcazioni oltre i 24 metri che "stazioneranno, navigheranno o saranno ancorate in acque pubbliche" sarà necessario pagare € 150,00 per ogni giorno. Un mese in Costa Smeralda verrà a costare € 4.500,00 a chi ha speso qualche milione (legittimamente, per carità, non sindaco sulle fortune e bravure altrui) per comprarsi la barcheeetta. Non parliamo poi di quell'innumerevole schiera di italiani che dispone di un aereo, gonfiabile e/o elicottero privato. Lì si che le entrate per le casse nazionali saranno incalcolabili.
Equo dite voi? Bah, vediamo.
Se non ho capito male, un pensionato che ha la somma sfortuna, direi che ormai - quindi - non può che essere considerata tale, di avere una casa di proprietà e magari un'automobile si vedrà mordere le calcagne dall'IMU (anche se forse, a questo punto, avrebbe preferito un emù, catturatolo magari ci magna qualcosa), dall'aumento dell'IVA e, attenzione, attenzione, come se la verde non costasse già a sufficienza, dall'aumento delle accise sulla benzina. Ma non è tutto, l'indicizzazione delle pensioni all'inflazione? Ma figuriamoci, due anni bloccate. Insomma una bastonata, rigorosamente data col bastone sul quale si regge, il pensionato. In tempo di crisi.
Questo è solo un piccolissimo esempio - magari incompleto - di una manovra che ritengo, nel complesso, insufficiente. Sufficienza "sperata" a seguito dei buoni propositi di equità (e scusate per l'ennesima ripetizione), nel chiedere qualcosina in più  a chi le possibilità di dare le ha veramente. Certo, penserete, "tu probabilmente non ti trovi nelle condizioni di ricchezza che vorresti colpire, la fai facile". Avete ragione, io non mi ci trovo. Ma non ritengo neppure che si debba prendere per il culo, liberando la colomba bianca dell'equità, chi poi si è sempre ritrovato a sopportare sacrifici - proporzionalmente - maggiori.
Sono deluso dalle poche palle di questo Governo. Ma non mi sentirete pronunciare quella parolina che finisce con "moniale" ed inizia con "patri". Non essendocene neppure l'ombra è inutile discuterne.
Direi quindi che la manovra ha colpito sì il lusso, ma quel lusso che consiste nell'arrivare alla fine del mese.

P.s.d'obbligo. Non ho ovviamente affrontato neppure superficialmente diverse questioni, su tutte quella relativa alle pensioni la cui riforma (seppur magari in termini un pochino più blandi) ritengo comunque necessaria anche solo per conformarsi a quanto mediamente previsto dai diversi Stati europei.

P.p.s. [delle 22.13 del 6.12]: leggere poi il Buongiorno di Gramellini sulla stampa e vedere che non la si pensa poi tanto di versamente, è cosa assai gradita (certo l'intelletto di sintetizzare un pensiero in una frase è da livelli irraggiungibili). Leggete qui l'articolo.

lunedì 5 dicembre 2011

Grinta e cuore giallo-rosso-fagiano.

Prima del breve commento tennico, ho l'onore di presentare a voi in-coscienti la nuova divisa ufficiale del King Size United.


King Size United - Slide 3-3

Quel Fagiano stampato sul petto, vicino al cuore giallo-rosso-fagiano. Un simbolo che il buon Bertoni ha baciato (forse) in occasione del gol del momentaneo pareggio.
Proprio così, il King Size United ha abituato i suoi tifosi a partite al cardiopalma, partite adrenaliniche, partite fuori dal comune. Anche questa senza nessuna smentita. Pochi minuti ed il glorioso pennuto è già sotto. Come sempre, però, nessuno scoramento. Testa alta e si riparte, fieri con le nuove casacche da onorare.
Il match è dei più difficili in questo avvio di stagione, la capolista Slide è compagine temibile. Per tutti, ma non per noi. Come accennato Bertoni trova il gol del pareggio con un incredibile destro al volo direttamente da rimessa laterale. Cinico, preciso, doti proprie del centromediano ex Marassi, oggi Imperia, domani chissà dove. Vagabondo.
Che sia una partita dura lo dimostra il giallo beccato a metà tempo dal mastino Simo, intento a fermare l'attaccante avversario con una vistosa trattenuta. Avesse potuto si sarebbe attaccato alle caviglie, Simo. Caviglie morse per tutta la partita a chi gli capitava appresso.
Detto questo la partita scivola via, combattuta fino a quando un'infilata coglie la coppia difensiva (inedita) Galliano - Simo alla sprovvista, forse poco coperti, ma passatemi la battuta, non faceva per niente freddo. Il 2-1 per lo Slide è servito.
Ci sono volute le due ali Giotti e Capitan Dogliotti a vorticare imperterriti alla ricerca di rifornimenti per la boa Ferrando, un poco isolato e non servito a dovere.
Dovere che fa con freddezza quasi allo scadere del tempo quando da rapace d'area tap-inizza una palla vagante. 2-2.
Primo tempo che si chiude con un Varlese che manda letteralmente a quel paese Galliano, reo di aver tentato (peraltro con estrema eleganza e quasi in maniera vincente) un aticipo. Come detto, il tempismo era perfetto, la sufficienza, pure. Palla mancata e avversario davanti alla porta che spedisce a lato. Pericolo sventato.
Il secondo tempo è stato un Marchesi-show! Un King Size sulle gambe (senza possibilità di cambi a causa delle inspiegabili assenze di uno Staricco che pare essere ancora a Parigi, di un Dagnino a mangiare Gianduiotti, di un Ravazzolo desaparecido e di un Giacomone intento a sgozzare l'ennesimo maialotto) è stato letteralmente salvato dal portierino che viene da non so dove. Parate su parate hanno consentito al Fagiano di rimanere in partita.
Una serpentina di Giotti potrebbe portare sul 3-2 per i giallo-rossi tinti di bianco, ma viene incredibilmente spenta sulla linea di porta (o del fallo laterale?).
Obiettivamente poche azioni offensive, ma comunque pericolose e decisive quando, sul 3-2 avversario, Ferrando azzecca il destro vincente a porta sguarnita dopo un assolo di Bertoni degno del compianto Jimi Hendrix. Let's rock!
Un 3-3 che porta a tre i risultati utili consecutivi. Sotto coi prossimi e qui le pagelle del Capitano.

domenica 4 dicembre 2011

Il mistero di Rookford.

Questo post sarebbe dovuto cominciare così.

"Ore 22.45, Midnight in Paris.
E' ormai da Match Point che non perdo un film di Woody Allen, al cinema. Devo ammettere però che non sono un suo grande cultore, rimedierò con un "ripasso" quanto meno da Io e Annie".

La realtà è stata ben diversa.
Ore 22.30, squilla il cellulare "ragazzi, la sala di Midnight in Paris è piena, che si fa?", risposta: "boh!". Bene.
Cinema doveva comunque essere e cinema è stato, con questo.


Entrati in sala, il pienone. Beh, deve essere un film conosciuto, o comunque di cui si parla bene considerando che tutti, ma proprio tutti i posti erano occupati.
Anche in questo caso, la realtà è stata ben diversa. Aguzzando non tanto la vista quanto l'udito, ho iniziato a sentire bisbigli del tipo "che palle, io volevo vedere quello di Woody Allen", "oh, però andiamo poi a vedere Midnight in Paris", "te l'avevo detto che saremmo dovuti arrivare prima".
Insomma, era praticamente la seconda scelta delle seconde scelte. Vabbè, ormai siamo in ballo, balliamo.
In realtà il film è stato, nel suo genere, interessante.
Finalmente, e ribadisco, finalmente, un semi-horror che alterna qualche lieve stato d'ansia al più classico dei sobbalzi sulla poltrona. Non uno splatter, non sangue a catinelle, ma una storia che aveva il suo filo, che ha portato a chiedermi "e ora? come andrà a finire?".
Capiamoci, non è un capolavoro, qualche punto di domanda lampeggiava sopra i miei capelli scompigliati, qualche passaggio buttato un po' lì c'era. Però nel complesso decisamente vedibile.
Piccolo sunto. La storia parla di una ragazza (della quale ho già dimenticato il nome), diventata famosa nella Londra degli anni '20 per aver scritto un libro nel quale esclude categoricamente l'esistenza dei fantasmi, che viene chiamata a risolvere il mistero del fantasma di Rookford. Fantasma che infesta un collegio sperduto nelle colline britanniche e che, a detta degli allievi, si manifesta loro di notte, impaurendoli a morte. Ah, dimenticavo, il fantasma cattivo avrebbe causato la morte di uno dei "colleggianti".
Da qui la risoluzione del "mistero", senza che compaiano, fortunatamente, né Daniele Bossari, né Raz Degan e né, tanto meno, Enrico Ruggeri.
Prima parte un po' piatta, poi va, attendete senza spazientirvi. Trama che va oltre la volontà di spaventare lo spettatore, accompagnata da una sottile riflessione sulla solitudine.
Mi è piaciuta l'interpretazione di lei. Sorpresina per gli amanti di Harry Potter.
Lo consiglio? Direi di si, certo magari buttandoci meno di € 7,70.
Buona visione.
P.s.: è assolutamente guardabile senza un pensatissimo Woolrich a copertura degli occhi. A buon intenditor.

sabato 3 dicembre 2011

I knew a girl, her name was truth

In questo grigio sabato di studio, alternato ad un po' di sano cazzeggio, io canticchio questa..





..e vi auguro buon week end!

giovedì 1 dicembre 2011

Il "credo" di My Name Is Nick.

Ogni tanto mi viene in mente quel celebre assolo di Stefano Accorsi in "Radiofreccia". Esatto, quello. Quello dove lui esordisce dicendo "Credo nelle rovesciate di Bonimba e nei riff di Keith Richards". Correva l'anno 1998 e Bonimba ormai, di anni, ne aveva 55 e di rovesciate il buon Roberto non ne faceva ormai da un po'; e Keith Richards, beh, che cosa sarebbero stati gli Stones senza Keith Richards?
Freccia recitava il suo "credo".
Nel 2011, quasi 12, anche my name is nick snocciola il proprio.


Credo nei dribbling di Palacio e nell'immenso talento di Win Butler.
Credo che la maggior parte dei problemi la gente cerchi di risolverli con le raccomandate del proprio Avvocato.
Credo che di tempo se ne sia perso, alla ricerca sempre dell'interesse proprio e mai comune. Ma credo anche che se non ci rimbocchiamo le maniche per quell'interesse comune, non andremo poi molto lontano.
Credo che un Genoa come quello di Ferrari, Thiago Motta e Milito non ci sarà mai più, e non credo nemmeno lontanamente che ne vedrò uno bello ma in maniera diversa, anche se dopo Genoa - Milan del 02.12.2011 credo tanto nella rabona di Zé Love.
Credo che si debba stare a sentire la gente che si ha intorno, ma credo anche che se questa gente è capace solo a sparare giudizi e sentenze, forse è meglio che si faccia sentire la propria voce alle gente che si ha intorno.
Credo che non si possa campare con 1.000 euro al mese, ma credo anche che se il bisogno primario è aprire di continuo centri commerciale, beh, forse vuol dire che con 1.000 euro al mese la gente ci campa.
Riferendomi alla frase sopra, credo che però la fortuna conti parecchio a questo mondo. Ma credo anche che se stai fermo la fortuna non ti piove dal cielo.
Credo negli amici. In quelli veri.
Credo che l'ipocrisia governi il mondo. E chi dice di non essere ipocrita altro non fa che aumentare la propria ipocrisia.
E' comune col Benassi il "credo che non sia giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri".

(foto tratta da http://www.tshirtbordello.com/Womens-I-Believe-T-Shirt)

martedì 29 novembre 2011

Scazzo vs Amarillys 0-1

Scazzo.

Da ieri e aumentato in modo esponenziale in serata come solo i genitori riescono a far aumentare..(ma é un dono innato?! Ne parlavo proprio ieri a pranzo con my name is nick e gli altri compagni di studio..)

Bus per andare a lavoro, stamattina, 8.45.

Arriva un sms.

Sbuffo mentre cerco il cellulare in borsa.

Merda sarà il capo che mi rompe..uffffff

..e invece..

buona giornata..bacio..

Sorriso..

..a 12000 denti che rimane stampato lì per un po'.



(Tranquilli! Poi lo scazzo é tornato..non sia mai che mi abbandoni in questo periodo, ma questa battaglia l'ho vinta io!!)

Presa per il culo.

Uno pensa, "tolto Lui ed ecco che forse la politica si colora di serio". E invece no! Qui ci si sbaglia, perché se i fedelissimi sono stati fedelissimi un motivo ci sarà pure anche stato, o no?
Ed ecco che Scilli tira fuori l'ennesima vacca(ta) ed intrattiene la platea con un discorso non-sense contro le banche ed i poteri forti. Parole pesanti.
Al suo fianco si presenta anche l'avvocato/scrittore Alfonso Luigi Marra, famoso, tra l'altro, per aver reso "attori per caso" personaggi del calibro di Ruby Rubacuori, Lele Mora nonché la mono-espressiva Manuela Arcuri, facendendoli testimonial dei sui libri di (suc)cesso. Qui la commovente interpretazione della Manuelona nazionale.
La strana coppia, però, diventa uno strano trio quando si palesa in tutta la sua strabordante bellezza la quasi dimenticata Sara Tommasi (a proposito, anche lei testimonial dei libri dell'avvocato).
Ed è proprio lei il nocciolo della questione.
Fin dalle prime, e rimaste poche, volte che l'ho sentita parlare, ho notato la classica e forbita parlata Bocconiana. Leggendo superficialmente la notizia mi aspettavo fosse solo la madrina dell'evento, mai errore più grande! In questa "battaglia" ha voluto, infatti, partecipare attivamente con un suo personalissimo slogan : "In culo alle banche"; affermando, poi, decisa che "l'importante è che le banche non stampino dei soldi gratuitamente e, e, nel senso da legittime proprietarie". Parole forti mi vien da dire.
Non gliene voglia l'ex rettore ed attuale Premier Mario Monti, i posti da sottosegretari sono ancora vacanti.
Ad ogni modo, scesa in piazza, ha manifestato attivamente. Non con striscioni, né megafoni o fumogeni, semplicemente esponendo al pubblico un gigantesco lato B.



In tutto questo ciarpame (mi riapproprio di un termine caro ad un altro B.) il vero problema da nessuno considerato è che il culo della Tommasi è letteralmente esploso! Flaccido, cadente, attaccato in ogni dove dal nemico più temuto dalle donne: la cellulite. Le mutande della nonna, poi. Non mi si dica che sono altri tipi di mutanda! Guardatele bene se riuscite, sono la copia dei mutandoni indossati dalla sensualissima Renee Zellweger, in perfetto stile Bridget Jones, peraltro sperdute nelle profondità più oscure.
Ma dov'è finita la Sara Tommasi che conosciamo? Quella che all'Isola dei Famosi non pensava ad altro se non a trombarsi il buon Luca Calvani (e chi cazzo è??), senza incredibilmente neanche riuscirci. Dov'è finita quella Sara Tommasi che prima dell'Isola dei Famosi non sapevo neanche esistesse (e che ora mi ero dimenticato)?
Ma soprattutto, dov'è finito questo?!


Ai posteri l'ardua sentenza.
E, comunque, grande Scilli, senza B. mi stavo preoccupando per la troppa noia, meno male che esiste al mondo gente responsabile. Ti voglio bene.
Alla prossima discesa in piazza mi aspetto però il culo glabro di Lele Mora che caga monetine da 1 euro al motto di "L'euro fa cagare!". Non male come idea.

lunedì 28 novembre 2011

Il cuore del Fagiano.

King Size United - MCCL 5-4


Il cuore del Fagiano è giallo-rosso.
Il cuore del Fagiano non si ferma mai.
Anche quando pensi di aver perso, quando alcuni uomini chiave non girano, quando ti affidi ad un'ala di 815 kg, anche in questi casi il cuore del Fagiano ti da una mano.
Minuto 53esimo (che è un po' come il 93esimo per il campionato a 7), la Dagna danza sulla fascia, scarta un avversario, arriva sul fondo, quando tutti pensavano "ora fa quella merda di pallonetto e la caccia in cielo", l'altruismo fa sì che la metta in mezzo.
Lì, dove un Giotti terrorizzato davanti alla porta spalancata, manco avesse visto un'entità maligna, era convinto, più di tutti, di sbagliare. Ed invece no. Sinistro chirurgico nell'angolino e 5-4 per il King Size United.
Nel mentre una partita che ha visto la banda Varlese offrire, nei suoi singoli, prestazioni altalenanti.
Marchesi pronto ormai per palcoscenici importanti. L'opaca prestazione di un Galliano affaticato dalle 4 partite consecutive da titolare. La sua faccia, color latte già al 20esimo secondo del primo tempo era tutto dire. Difficoltà che hanno coinvolto anche il perno del centrocampo Ferrando, stranamente fuori partita e fuori fiato. Per fortuna che un tackleista Ravazzolo ed un gigantesco Staricco hanno blindato la difesa. Un fantasioso Dogliotti si è districato egregiamente sulla fascia. Il sempre puntuale e più certo Simo conferma il suo sangue fagianesco. Un ritrovato Dagnino, autore di giocate sopraffine. Un grande Giotti, combattente dei tempi d'oro.
E poi lui, "815 kg di morbidezza Giacomone", un elogio per quest'uomo che gioca in coppia con sé stesso, ma che ha grinta da vendere e carattere che alcuni elementi dovrebbero prendere in prestito. La sua tripletta è stata fondamentale e splendida. Grazie Jack e ricordati che "se sei il sei sei il"??
Questo sproloquio per dire che il Fagiano è partito come al solito a rilento. Uno 0-1 dopo nemmeno un minuto di gioco. Ma ormai è così, ogni partita è così. Non ci piace vincere facile.
1-1, 1-2, 2-2, 2-3. Un continuo inseguire fino a quel bellissimo 53esimo minuto. La panchina che esplode.
La gioia sugli spalti del Boschetto è stata incontenibile. Peccato fossero i tifosi della squadra che avrebbe giocato dopo di noi, esausti dallo scempio cui avevano appena assistito.
Ma va bene così, tre punti in saccoccia ed in volo verso il primato.
Qui le pagelle del Capitano.

domenica 27 novembre 2011

"L'ultima casa a sinistra" et "Cloverfield".

Per la "Domenica del cinema" ho voluto testare i prodotti offerti da dal pacchetto Mediaset Premium.
Tra i loro vari canali, qualche buon film va detto che si trova. Tuttavia, a certe ore della giornata è possibile imbattersi in vere e proprie nefandezze, come è il caso de L'ultima casa a sinistra, remake del primo film girato da Wes Craven (anni '70 circa).
Considerando che a me il genere piace, ieri pomeriggio, prima di uscire, mi sono quindi sintonizzato su Premium Energy.
Letteralmente "fregato" dal fatto che i vari "Le colline hanno gli occhi" mi sono piaciuti, mi son detto "perchè non guardare questo remake", e così ho fatto.


A dirvi che era una merda ci metto due righe.
Il tutto inizia, senza spoilerarvi troppo, con due ragazzine che dedite al consumo di quell'erbetta "a cinque punte e con un buon odore" (cit.), non contente della monotonia della vita di campagna, decidono di seguire un bell'imbusto (carino, timido e dal look maledetto) per farsi di "roba buona". La protagonista però, leggermente più puritana, è titubante e ci mette qualche millesimo di secondo in più a decidere se partecipare, o meno, al mini-festino.
Risultato, freni inibitori a farsi fottere, e fine probabilmente - il farsi fottere - in mente anche alle due "santarelline". Ri-risultato: nel mentre che queste zoccolette scherzano con il ragazzo, nella stanza del motel di quart'ordine nel quale si trovano, irrompono tre brutti ceffi che solo qualche ora prima erano evasi facendo secchi anche due poliziotti. Sic!
Le ragazzine però avevano ormai visto le loro facce e, di conseguenza, dovevano morire. Da qui il resto.
Ai fini di una maggior comprensione, uno dei tre malviventi era il padre del bell'imbusto.
Non commento perché potrei andare oltre il mio consueto bon ton, ma per favore, evitate questa schifezza (anche se sarei curioso di sapere chi era a conoscenza della sua esistenza).
P.S.: finale patetico.
Passando ad altro.
Venerdì nel tardo pomeriggio mi sono invece imbattuto (sempre sulle reti Mediaset) in Cloverfield.
Schiacciando il pulsante info sul telecomando scopro che trattasi di un film del 2008, prodotto da J.J. Abrams (nel quale sicuramente ha messo anche mano) e inaspettatamente fautore di ottimi incassi e buoni riscontri al botteghino.


Del Super 8 di J.J. Abrams ho già parlato, altra cagata o no? Mi sono quindi accomodato sul divano incuriosito. 
Quando ho visto che le modalità di ripresa erano di tipo "documentario" mi sono un po' insospettito. Vorrei vedere dopo Blair Witch Project chi non si insospettisce di un film a mò documentario. Detto ciò, invece, ho trovato una pellicola apprezzabile nei suoi neanche 90 minuti.
Classica scena alieno-apocalittica, scontata. Il tutto però scorreva, liscio, senza troppi intoppi. Certo, qualche quesito rimane (da dove viene il mostrone? Chi/cosa sono i mostrini? Bah). L'azione comunque è molta ed il coinvolgimento, a parer mio, anche. Certo, non un capolavoro, i pignoli amanti del genere avranno sicuramente da che ridire, ma io che notoriamente non ne capisco un belino, giudico solo per il mio personalissimo gusto e posso dire che non l'ho trovato male. Lo consiglio.
A domenica prossima, in attesa di ritornare al cinema o vedere film più "contemporanei".

giovedì 24 novembre 2011

Merda di Piero.


Non molto tempo fa Piero, praticante dello Studio T., ovvero mio "collega", aveva necessità di espletare un bisogno fisiologico comune ai più.
Recatosi dunque in bagno, chiudeva la porta ed iniziava a cercare la dovuta ispirazione.
Sbrigate le faccende di rito, tirava, come si confà ad una persona bene educata, la catena. Si lavava le mani - forse -, apriva la porta ed usciva.
Piero però era di corsa, doveva recarsi urgentemente - diceva lui - in Tribunale.
Probabilmente, la peperonata della sera precedente, mista a banana, salsiccia ed amatriciana, ha dato vita alla più classica delle esplosioni intestinali. Bernardino, così verrà ribattezzato il "neonato", non ne voleva sapere di prendere le vie per la fogna.
Momento di lieve turbamento
A questo punto a Piero veniva un'idea. Come detto era di fretta, si recava quindi dalla segretaria e con una invidiabile nonchalance le diceva: "M., scusa, dal momento che tra un po' dovrei andare in tribunale, non è che puoi, quando hai tempo, andare in bagno a tirare la catena? Grazie". E così, tondeggiante, se ne andava nella sua stanza.
Quella che può dirsi una vera e propria cagata d'artista, insomma.
Capite poi perché scrivo questo?

(nell'immagine Merda d'artista, Piero Manzoni)

martedì 22 novembre 2011

Prima o poi mi verrà in mente un titolo

In un periodo in cui le mie migliori amiche sono le sezioni unite (civili e penali per non offendere nessuno)..in un periodo in cui alterno palestra a biblioteca e biblioteca a palestra..in un periodo in cui crollo dal sonno guardando la Littizzetto a che tempo che fa, ore 21.15..in un periodo in cui i week end non sono mai uno uguale all'altro..in un periodo in cui inizio a realizzare certe cose..in un periodo in cui mi ritrovo a sognare ad occhi aperti e poi a sorridere..in un periodo in cui all'entusiasmo con cui affronto la mia nuova vita si sostituisce la paura di soffrire ancora (machissenefrega! mi dico poi, ne vale la pena..)...in un periodo in cui avrei bisogno di un po' di shopping terapeutico..in un periodo in cui mangio di tutto a qualsiasi ora..in un periodo in cui certe persone proprio non le tollero (occhio!perché in questo periodo mordo!)...mi ritrovo a non avere un attimo per riordinare le idee e scrivere un post sensato!

Ne avrei di cose da raccontarvi!

Con calma facciamo tutto...






lunedì 21 novembre 2011

Il risveglio del Fagiano.

King Size United - Bocazena 7-4


Ed eccolo di nuovo lì, nel cielo, fiero. Apre le ali e spicca in volo, leggiadro come solo un alito di vento sa essere.
Il Fagiano si è risvegliato.
Oddio, l'inizio del match poteva far presagire alla classica "fagianata" (dicesi "fagianata" una qualsiasi cosa fatta da svogliati, tanto per fare, con la conseguenza che ciò che ne esce è una scontata figura di merda). Il Bocazena, infatti, nella sua estrema modestia si è portato con nemmeno troppa difficoltà sul 2-0, complice una "fagianata", appunto, del buon "Buffon" Marchesi. Non importa, ci si rialza.
Mr. Varlese, infortunatosi ad una caviglia, schiera una formazione d'emergenza considerate anche le assenze di Dal Pozzo, Ferrando, Giacomone e Staricco (quest'ultimo presumibilmente di nuovo sotto i fumi dell'alcool). Davanti a Marchesi si schierano così Galliano e Pieri Vincentelli, alias Simo; il metronomo  della situazione è l'imperiese di adozione, Bertoni. A macinare chilometri sulle fasce ci pensano "culo basso ma tanta tecnica" Capitan Dogliotti ed un ritrovato Giotti. In attacco il redivivo e fondamentale, quando ne ha voglia, Dagnino detto La Dagna! A disposizione il tuttofare, imbianchino, idraulico, centrale difensivo, odontoiatra, laterale, Ravazzolo.
Come detto l'inizio non è stato dei migliori, ma il gioco non mancava. Errori banali ed imprecisioni non hanno reso più felice il risultato, per ora. Un Giotti che mirava con costanza il piccione raggelato sulla rete dietro alla porta, un Bertoni (come detto un po' legato ma sempre il miglior calciatore che il calcio a 7 abbia mai sfornato) persistente nel colpire con precisione millimetrica i difensori avversari, prima uno, poi l'altro e poi uno ancora. Porta stregata.
A metà del secondo tempo, però, sortita offensiva di Galliano porta il "Messi di Castelletto" (o almeno così era) Dagnino al tiro da fuori area, quella ragnatela all'incrocio è ancora là, la palla è comunque dentro. 1-2 e rinascita.
Da quel momento in poi non ce n'è stato più per nessuno. Il parziale all'intervallo si è sì limitato ad un 2-2, ma la ripresa ha consentito ai Fagiani di portarsi su di un netto ed indiscutibile 6-2, senza alibi per il Bocazena.
Netta la superiorità. Sempre Dagnino (autore di una tripletta), la doppietta del Capitano e "finalmente lui" Giotti (autore di una ottima prova, tutta cuore) hanno messo al sicuro il risultato.
Spendo due parole, due, sul nuovo acquisto Simo. Rognoso, magari ruvido, sicuramente efficace. Il gol della tranquillità (7-3) è suo e stra-meritato.
Il 7-4 del Bocazena serve solo per i tabellini.
Qui le pagelle di Capitan Dogliotti.
E bravo Mister, hai salvato la panchina!
Alla prossima cari amici, nella speranza che quando gioca il King Size United le tribune si colorino presto di quel caldo giallo-rosso, con tifosi in lacrime dall'emozione, intonanti "ohh King Size, la tua stella brilla in alto e non potrà spegnersi mai".

domenica 20 novembre 2011

Watchmen.


Venerdì sera (04.11.11), complice l'impossibilità di uscire di casa, ho pensato di bene di scorrere la lista dei film non ancora visti per sceglierne uno che tappasse quel buchetto di qualche ora tra la cena ed il sonno.
Scorro, scorro e mi fermo su Watchmen.
Apro, 2 ore e mezza e passa di film. Sticazzi.
Vabbè, non ho altro da fare, iniziamo.
Di Watchmen ne avevo sentito parlare, o per meglio dire, ero stato puntualmente informato che trattasi della trasposizione di una graphic novel. Il suggerimento era "leggi prima il fumetto e poi guarda il film che è una discreta cagata". Ho puntualmente dato ascolto a questo consiglio guardando prima il film.
Che dire, c'è chi sostiene di essersi addormentato ogni volta che ha provato a vederlo, io, in realtà, devo ammettere che non l'ho trovato poi così male.
Sarà che vengo attratto da quei film un po' "strani", graficamente in stile fumettoso; sarà che la versione cinematografica di 300 dello stesso Snyder mi è piaciuta un casino; ecco allora come anche Watchmen mi sia parso un buon film, nel suo genere.
Non avendo letto la graphic, probabilmente ho perso qualcosa, e probabilmente le critiche sono figlie del paragone. Io ritengo che il film srotoli una trama lineare e, nella sua non semplicità, piuttosto chiara. Impostazione un poco bloccata, forse (nel senso che ogni volta che viene introdotto un eroe mascherato si apre la digressione sulla sua vita e su cosa lo ha portato a compiere la scelta), ma magari fedele al fumetto.
Mi è piaciuta molto l'analisi introspettiva di ogni personaggio, la scissione tra l'eroico ed il comune. Nessuno (ad esclusione del Dr. Manhattan) dispone di un qualche superpotere, la loro forza è la convinzione e dedizione nella ricerca della giustizia, magari anche con regole non proprio convenzionali.
Mi è piaciuta la storia (che non vi spoilero).
E mi è piaciuta tantissimo la colonna sonora. La "Desolation Row" di Bob Dylan è da brividi e la cover della sua "All along the watchtower" by Jimi Hendrix è elettrizzante.
Un film - e a questo punto fumetto (che leggerò a brevissimo) - che consiglio agli amanti del genere e non, nella speranza che nessun "orologio dell'apocalisse" debba mai essere al centro di un qualche nostro telegiornale.

venerdì 18 novembre 2011

Il Fagiano di cristallo.

King Size United - Bocciofila Sestrese 6-7


Considerato il risultato i "benpensanti" avranno già pronta la classica frase per screditare quei ragazzi con la maglietta giallo/rossa, che si fanno in 4 per riportare in alto, nei cieli che competono, il tenebroso e fiero volatile.
"Son grammi", "è un'altra stagione fallimentare", "te l'avevo detto io", "meglio andare a giocare a cirulla che vedere quei brocchi".
Eh no, cari miei, non lo accetto! Questa sera i ragazzi hanno dato l'anima, sono usciti coi crampi, sfiniti.
La realtà è diversa da quei due numeri lassù.
Un primo tempo dominato per i ragazzi di Mr. Varlese (allenatore/giocatore).
Questa volta le pallette del fagiano erano belle in mostra, gli avversari le hanno viste, e le hanno temute. Un primo tempo da Grande squadra. Sovrastati gli avversari in ogni dove e perché.
Uno strepitoso e straripante Ferrando in avanti giganteggiava in mezzo a dei "Davide" di una piccolezza disumana. I tre nel mezzo facevano girare la palla come se al posto dei soliti "ferracci da stiro" avessero precise calamite: Dogliotti-Dal Pozzo-Varlese, tic-toc-tac, qui-quo-qua, i tre porcellini, un affiatamento fiabesco. Dietro si è rivisto il MURO: Staricco-Galliano, da li non si passa, o se si passa si deve chiedere indietro la gamba. Marchesi in porta si supera nelle sporadiche e solo eventuali disattenzioni difensive.
Sembra il cantico di una vittoria, invece il risultato e la sorte sono beffardi. Primo tempo 4-2.
Minuto 2' del secondo tempo: Varlese segna la sua tripletta con un preciso destro all'angolo (pareggiato un m istante dopo nei conti dall'altra tripletta di Ferrando). Il risultato è sorprendente. King Size 6 - Bocciofila Sestrese 2.
Minuto 3', Dal Pozzo prova un sinistro da fuori. Alto. Ma il peggio è che il biondo centrocampista si accascia, dolorante, mano sulla caviglia. Ri-entra Staricco che nel frattempo aveva lasciato il posto al "mastino" Ravazzolo.
Minuto 5'. The end. L'orchestra suona il Requiem. "Fantasia e leggerezza" Varlese, dal nulla, urla. Si accascia, il terreno trema, e con lui i cuori dei compagni. Caviglia distorta. In panchina, a far compagnia all'altro medicando, il buon Fezio ("accompagnatore per caso") alza le braccia al cielo, Diobon! La mitologica figura del "Fagiano di cristallo" si è palesata in tutta la sua fragilità.
La squadra resta gioco forza con un uomo in meno.
Lotta, combatte, resiste. Capitola a 2 minuti dalla fine, più recupero.
Non ci sta. E non ci sta la smisurata esultanza di una Bocciofila Sestrese capace solo, a parità numerica, di farsi infilare come un coltello nel burro, in difesa, e di schiantarsi contro la diga foranea, in attacco. Non ci sta.
Increduli rientramo, testa china nello spogliatoio.
Per la prossima partita si registrano già le seguenti, pesanti, assenze: Varlese, Dal Pozzo, Ferrando e Giacomone. I rientri di Giotti e Bertoni colmano lacune tattiche.
L'ectoplasmatico Dagnino, vero fiore all'occhiello di questa squadra, è più irrintracciabile di quanto non lo sia Berlusconi dalle Procure. E' ormai un caso, gente dubita persino del suo attaccamento alla maglia ed al Fagiano. Oggetto misterioso.
Ecco le pagelle di Capitan Dogliotti, qui.
Testa in alto.

giovedì 17 novembre 2011

Signori si nasce

Ostentare non è mai sinonimo di signorilità.

Chi ostenta non é veramente soddisfatto di quello che ha o fa.

La vera soddisfazione per loro è solo quella che ottengono mostrando ciò che hanno o fanno.

Sono capaci di slogarsi una spalla pur di fare uscire dal polsino della camicia l'orologio costoso che non vedono l'ora (é proprio la frase adatta) di farti notare..

Si iscrivono ai social network solo per poi condividere con il resto del mondo gli orari massacranti che il loro lavoro super figo li costringe a fare..gente anormale direbbe il mio collega my name is nick..li vedi fuori dalle aule di tribunale con addosso la toga in stile principe del foro..e poi li vedi scrivere su fb stamattina ho discusso una causa!, fai il praticante avvocato, cosa dovresti fare in aula?spettacoli di cabaret?

Sono in grado di infilare in una conversazione un dettaglio che non c'entra nulla con il discorso che si sta facendo pur di farti sapere che il papi ha il suv..

Li riconosci subito perché ti parlano con finto entusiasmo, non sono in grado di trasmetterti passione perché il loro scopo é solo quello di farti rosicare.
Magari non amano il lavoro che fanno, magari sono degli imbecilli raccomandati, magari si sono indebitati per comprare orologi o borse costose, ma a loro non interessa, no, a loro interessa solo farti sapere la parte bella della realtà, la forma, la sostanza, invece, non viene mai fuori perché nella maggior parte dei casi a loro conviene che non venga fuori, vivono di facciata. Poveretti.

Non so a voi, ma a me mettono tristezza.

Dopo di loro ci sono solo quelli che cercano in continuazione la compassione degli altri, ma questa è un'altra storia..


mercoledì 16 novembre 2011

Se lo dice B.

Comunque, penso io, se lo dice anche Lui come non crederci.
Non potevo, considerata la pic of the week, non porre all'attenzione dei lettori di in-coscienza le sincere, sentite e profonde parole dell'ex premier  sul suo - e del paese - prossimo futuro.


P.s.: video visto per la prima due giorni fa zappingando ed imbattendomi in (ah)iPiroso!, programma delizioso che già apprezzavo quand'ero fankazzista. Oggi, purtroppo, riesco a "seguirlo" solo in dodicesima/tredicesima serata con un occhio mezzo aperto e l'altro completamente chiuso. Mannaggia a La7!

martedì 15 novembre 2011

King Size United, il nuovo esordio.


I ragazzi sono tesi, pronti a scendere nuovamente in campo. Il Fagiano che fiero è stampato sulle loro maglie è pronto per tornare a volare.
Peccato solo che a maglie non stessimo proprio bene bene. Tra divise vecchie vecchie e divise vecchie (in attesa delle nuove) si potevano contare due 77 e due 8. Giacomone, nel dubbio, si è presentato con un sacchetto di plastica, probabilmente LIDL, quasi vuoto. "Mone, la maglia?", "Cazzo però, pensavo ci fossero quelle nuove, non l'ho portata". Ci si arrangia come può, il 77 viene trasformato con dello scotch di carta in un intrigante 37, dal nulla si crea un 11 e l'ultimo resta con il più classico dei "senza numero". Maglia girata e via.
L'arbitro entra nello spogliatoio per il consueto appello. Primo nome sulla lista, "Staricco". Eccolo chiamato e per pronta risposta arriva un idefinibile "sono io" (per chi non lo sapesse, quando l'arbitro fa l'appello il giocatore dovrebbe - condizionale d'obbligo vista la scena - rispondere con nome e numero di maglia).
I presupposti per una delle più classiche figure di merda c'erano già tutti.
La formazione: Marchesi - Galliano, Staricco - Dogliotti, Bertoni, Giacomone - Apo. A disposizione: Simo e Varlese.
Partita che inizia nel migliore dei modi. Dopo nemmeno un minuto, lancio alla viva il parroco degli avversari, Galliano sta un po' guardare, portiere che esce e non esce, avversario che arriva. 1-0.
Il nuovo esordio del King è un po' così, distratto.
La partita prosegue su binari molli, mollissimi. I ragazzi sembra che abbiano panissa al posto delle gambe, forse ubriacati ancora dal recentissimo Critical Wine. Un irriconoscibile Giotti viene sostituito dopo neanche 20 minuti di gioco da un Varlese che voleva prendere in mano la chiave del gioco, le chiavi di tutto. E' probabile che abbia sbagliato mazzo - di chiavi -, anche la sua prestazione è stata al di sotto delle aspettative.
Un primo tempo che ha comunque visto i Fagiani cercare più volte la porta, con poca cattiveria, è vero, ma pur sempre vogliosi di centrare quell'obiettivo che solo la "lieve imprecisione" e la "sfortuna" non hanno permesso di raggiungere. Il primo tiro di Giacomone, infatti, è terminato solo 30 mt sopra la porta, una conclusione di Giotti ha impiegato circa 20 minuti ad arrivare in rete, Bertoni continuava a colpire gli avversari ed il portiere, quelle poche volte che centravamo la porta, si disimpegnava con miracoli su miracoli. Il leitmotiv del primo tempo,  intermezzato da ubriacanti (mai termine più azzeccatto) serpentine di Dogliotti, è stato purtroppo così, finché, finalmente, la rete si è gonfiata dopo un tiro chirurgico di Giacomone. 
Peccato che nel mentre gli avversari avevano colpito altre due volte.
Fine primo tempo. King Size United - Sestri UTD 1-3.
C'è tensione nell'aria. La squadra non è unita come dovrebbe. Galliano - al termine della partita definito da Capitan Dogliotti "poco umile" per alcune sue giocate - se la prende per i troppi rimproveri collettivi ed il poco sostegno ai compagni. La squadra, comunque, si guarda in faccia, pronta a reagire.
Inizia il secondo tempo.
Passano due minuti, il numero 9 avversario fa partire una sassata da quasi metà campo che non lascia (s)campo al buon Marchesi. Il 4-1 è servito. Il morale è alla frutta.
Il King ci ha provato, con poca convinzione, pasticciando, slegandosi. E' rientrato addirittura in partita portandosi sul 4-3 grazie ad un acuto di un piuttosto ispirato Giacomone (tra i peggiori il migliore) ed una zampata felina di Galliano (che comunque non alza il voto di una partita sottotono). Nel mentre altri 4 gol loro ed uno di Varlese.
Sconfitta finale all'esordio per 8-4.
Giovedì di nuovo in campo per il recupero. Dai Fagiani! Siamo solo all'inizio.
E se il buongiorno si vede dal mattino, beh, son proprio cazzi.
Qui per le temutissime pagelle di Capitan Dogliotti.

lunedì 14 novembre 2011

Il Professor Monti

Non c'è che dire, quella sua apparizione nel programma "La Pupa e il Secchione" lo ha proprio lanciato sull'onda del successo ed oggi, a qualche anno di distanza, lo ritroviamo come Primo Ministro alla guida del Governo Tecnico che ci traghetterà, spero senza incontrare troppi iceberg, fino alle prossime elezioni.


Del resto il professor Monti non è certo un tipo qualsiasi, è uno studioso coi fiocchi e quella sua passione per l'enigmistica gli sarà assai utile per sbrogliare le intricate faccende che regolano il sistema Paese.

Naturalmente sto scherzando, il Professor Mario Monti non è quello nella foto, non è più vergine (pare sia sposato con figli) e non ha mai partecipato alle trasmissioni di Mediaset. Si tratta, invece, di un economista di livello ed in molti confidano nella sua capacità di guidare un Governo in grado riformare il Paese.

Dal canto mio non aspetto certo un principe azzurro, preferirei una bella principessa o magari sua sorella (se avesse il fondoschiena di Pippa Middleton), ma ho fiducia nel fatto che qualche riforma si farà e che l'accoglierò positivamente. Perciò, in bocca al lupo a Mario Monti e viva l'Italia.

Fatte queste doverose premesse e prima di salutarci credo però che qualche parola vada spesa anche in ricordo del nostro Premier uscente, il giovane S.B., che è stato tradito proprio dalla giovinezza, non la sua ma delle varie ancelle che affollavano la sua corte dei miracoli o dei miraculi che dir si voglia.

Una volta Montanelli scrisse: "Berlusconi è talmente vanesio che ai matrimoni vorrebbe essere la sposa e ai funerali il morto" e direi che questa volta è pienamente riuscito nel suo intento perché sabato scorso, con la fine del suo Governo, si è celebrato in piazza anche il suo funerale. Un funerale politico e mediatico naturalmente e per fortuna senza alcun lancio di monetine.

Del resto con questa crisi è meglio tenere stretti anche gli spiccioli e poi nel suo caso sarebbero stati più  indicati i perizomi, ma sicuramente Rosy Bindi si sarebbe offesa.

A parte gli scherzi credo, invece, che ciò che si è visto, anzi, che non si è visto sabato per le strade di Roma, sia la dimostrazione di un Paese cambiato, cresciuto e lontano anni luce dall'Hotel Raphael. Un Paese che non ha più voglia di recriminare ma di guardare avanti gettandosi alle spalle il passato.

Perciò, cari lettori della punzicata, vi chiedo di dare il benvenuto a Mario Monti e salutare Silvio Berlusconi, di mettere da parte la pancia e di ragionare con la testa. A fare tutto il resto penseranno il tempo, la storia e se serve anche la magistratura.

A noi non resta che vivere questa nuova stagione sperando che sia meno fredda della precedente e non dimenticate le gomme da neve...

Alla prossima,
Dott. A.