lunedì 27 febbraio 2012

Monti in sella!


L'altra sera, guardando molto distrattamente "8 e 1/2" (non il film di Fellini, sia chiaro), ho incautamente udito un pensiero del filosofo Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia e non so che altro.
Sull'onda delle decisioni di un governo più Mari(o) che Monti, e scusate il bistrattato gioco di parole, il buon Max afferma che tra i partiti è ormai corsa al Premier "ad interim". Mi spiego. Secondo Cacciari, e non solo, i partiti politici che dal Pd vanno al PdL passando necessariamente per il "via" - il Terzo Polo - stanno contrattando per avere nel proprio team proprio Monti, e proprio come se fosse il Messi della politica (o forse parlavano di messia, non ho ben capito).
Concludeva, sempre Massy, dicendo che chi potrà schierare in squadra Super Mario (così ultimamente definito anche dal Ministro Passera) ne conseguirà sicuramente un grosso vantaggio alle prossime politiche post-2013.
Va bene Massimo, ma siamo proprio sicuri?
Scusatemi, da profano, ma se la politica di Mario Monti è oggi improntata sul costante e continuo sacrificio, sulle proteste di operai, tassisti, notai, avvocati, benzinai, cittadini qualunque e chi più ne ha più ne metta, chi mai avrà il piacere di votare quel partito che annovera tra i suoi "eletti" Mr. Lacrime e Sangue?
Ora come ora ogni scelta impopolare fatta può tranquillamente esser fatta, tanto non è necessario render conto a nessuno. Ma all'interno di uno schieramento politico dove i compagni di squadra sono muniti di Super Attack per, diciamo così, "riparare le poltrone", chi mai si sognerebbe di avere come collega Mario Monti?
Ma, soprattutto, l'elettore che ora si lamenta - giustamente, mica l'ha votato -, come potrà lamentarsi di un soggetto che ha - invece - votato?
Lamentela regna.
A voi più intelligenti ed approfondite argomentazioni.

domenica 26 febbraio 2012

The artist (di Michel Hazanavicius)


Volete andare al cinema e limonare?

Cambiate film perché, come saprete, The Artist è un film muto.
Non sono ammesse distrazioni.
Io, non avendo mai visto un film muto e non sapendo cosa aspettarmi, credevo di non farcela e, infatti, l’ho avvisato se mi vedi dormire dammi una gomitata e, invece, l’ho seguito tutto, senza neanche un accenno di abbiocco!

George Valentin, star del cinema muto, cade in disgrazia con l’avvento del sonoro nei film.
A salvarlo, una prima volta il suo cane, una seconda volta l’amore, anche per il cinema.
Alla sua discesa corrisponde l'ascesa di Peppy Miller, giovane attrice che proprio con lui aveva fatto i primi passi nel mondo del cinema, interpretando piccole parti in varie pellicole per poi diventare una stella del nuovo modo di fare film.

Le scene sono principalmente accompagnate da musica, allegra o triste in base alla storia, brevi i momenti di silenzio in cui la già perfetta interpretazione degli attori la fa da padrona:






lui (Jean Dujardin, con la sua vittoria ai Golden Globe Awards come miglior attore in un film comico/musicale e con la sua meritatissima candidatura all’oscar, tra poche ore sapremo se ha strappato la statuetta di mano a George e a Brad);










lei (Bérénice Bejo, non da meno, è infatti candidata all’oscar come migliore attrice non protagonista);







la scena in cui loro scoppiano a ridere, mentre girano un film che interpretano insieme, parla da sola;

lui (il jack russell Uggie, vincitore del Golden Collar Award)


















ed io ci aggiungo Malcom McDowell che interpreta il fedele maggiordomo di Valentin.

Per un'ora e mezza sarete elegantemente catapultati alla fine degli anni venti, le emozioni dei personaggi sono esaltate dall'assenza del sonoro e vi ritroverete a sorridere quando i protagonisti sorridono e a rattristarvi al cambio di musica.
Divertente e piacevole. Da non perdere.

venerdì 24 febbraio 2012

Ingredienti per due

-grano (che poi noi al supermercato abbiamo trovato solo i 5 cereali);
- 2/3 acciughe sotto sale;
- gamberetti;
- 2 zucchine;
- 5/6 pomodori ciliegino;
- qualche foglia di menta;
- olio;
- sale.

Tutto questo per fare il grano (5 cereali) al profumo di menta.

Livello di difficoltà - se ci riesce mia sorella..-

Mettete un filo d'olio in una padella. Aggiungete uno spicchio d'aglio e le acciughe, ben lavate, e schiacciatele con una forchetta.
Tagliate a cubetti le zucchine e mettetele nella padella, salate, poco, perché le acciughe sono già saporite. 
In un pentolino fate scottare per pochi minuti i gamberetti.
A metà cottura delle zucchine, cuocete il grano; a pochi minuti dalla cottura completa scolatelo e mettetelo nella padella, aggiungete i pomodori tagliati a cubetti, i gamberetti e la menta tritata grossolanamente. 
Lasciate andare per un paio di minuti, o di più se vedete che c'é ancora dell'acqua di cottura rilasciata dalle zucchine, e il piatto é pronto.

Buon appetito!


giovedì 23 febbraio 2012

How is it going? - Pilot


Dalla corrispondente emigrata ed immigrata.

Difficile approccio quello che vivo ogni volta che mi trovo di fronte a un foglio bianco, ma ad ogni modo proverò a raccontarvi quello che è vivere un anno nella citta’ degli angeli.

Mai nome fu più appropriato. Los Angels è popolata di angeli, ovvero persone completamente diverse, ognuno a suo modo esprime se stesso senza badare a convenzioni. E proprio cosi mi piace pensare che facciano gli angeli!

Proverò a raccontarvi quello che si respira per strada, tutto quello che questa immensa città offre, le cose positive e le cose negative ma anche tutti gli strafalcioni e le maccheroniche situazioni in cui spesso un immigrate si trova e, credetemi,  capita molto spesso.

Per farvi un esempio vi spiegherò il perché ho scelto (insieme al mio super visor my name is nick) questo  titolo per la rubrica: HOW IS IT GOING?

Arrivata qua a fine Agosto, una delle più ricorrenti domande che mi veniva posta era proprio questa. Bene, tutti voi ne avreste capito immediatamente il significato. Io NO.

E si, perché a scuola mi hanno sempre insegnato a dire HOW ARE YOU? Con conseguente risposta: FINE and YOU? Invece no, nella vita reale la frase che ti viene posta quando incontri qualcuno in qualsiasi ambito, ufficio, negozio, museo ecc… e’ quella.

Giorni di mutismo e sorrisini di imbarazzo!! Poi piano piano ci sono arrivata. E sono arrivata anche alla conclusione che e’ una frase detta tanto per dire; a nessuno interessa la risposta e sei proprio extracomunicatario se provi ad esprimere, comunicare come veramente ti senti.

A volte mi domando perché chiederlo se non ti interessa la risposta. E invece no! fa parte dell’essere Californiano! HOW IS IT GOING? GREAT, what about you?

Di conseguenza quando cammini per strada e incontri qualcuno e’ “d’obbligo” scambiarsi un sorriso! Il perché di questo dev’essere dovuto al fatto che L.A. e’ fantastica grazie alle persone che ci vivono. La rendono unica, con il loro stile di vita espresso senza nessuna paura dei pregiudizi; con un unico must: non ledere la libertà altrui. Per il resto sentiti libero di esprimere te stesso arricchendo la città con il tuo essere!


Vi dirò, ci si abitua facilmente alla cortesia delle persone e al cercare di essere solari anche con chi non si conosce!

Giulai (rigorosamente in americano)

martedì 21 febbraio 2012

Playlist versione 1.1

Non ricordo in che stagione ho proposto una mia prima, cortissima, ma intensissima, playlist.
Erano i tempi di Max Gazzé, dei Baustelle, de Il Genio e di Vinicio, che, in fondo, ma neanche tanto in fondo, vero genio è.
Detto questo, ora vi propongo la seguente. Più lunga e più "pensata".

1) Wilco - You and I
2) Arctic Monkeys - Suck it and see
3) I Cani - Le coppie
4) The Maccabees - (random)
5) The Shins - Caring is creepy
6) Kasabian - L.S.F.
7) Felt - Ballad of a band
8) Young the Giant - My body
9) The National - Anyone's ghost
10) Ex-Otago - Giorni vacanzieri e/o La foresta

Tutto rientra nei fantastici anni duemila ad eccezione del pezzo dei Felt, senza un disco all'attivo ormai dai primissima anni '90, o addirittura prima.
Tutto rientra nella fantastica musica straniera, ma non capisco perché si debba tanto snobbare la musica italiana, soprattutto con chi ci si affaccia da neonato o poco più.
Vero, non è che si trovi in giro chissà che di interessante e soprattutto tutto diventa così troppo di nicchia da essere quasi insopportabile. L'exploit di generi/non generi come l'indie-pop-rock-echipiùnehapiùnemetta, delle mode hypster e delle camicie a quadri, del "cammino verso il passato" (parafrassando il titolo della trilogia di Zemeckis) con i Ray-Ban aviator, prima, e Wayfarer, poi, hanno creato tendenze ed avvicinamenti a gruppi musicali del passato, tendenze catturate prima all'estero e poi imitate da noi, alcune.
Altri cercano la musica d'autore a tutti i costi, con testi così impegnati, radical-chic e politically-scorret da necessitare una laurea per capirli.
Io vi propongo I Cani e gli Ex-Otago, che forse con tutto quel che ho scritto non c'entreranno un cazzo e che forse, proprio per questo, mi piacciono (oddio, le mode son le mode, vedere i video per credere).
E' una playlist influenzata dal necessario continuo ascolto di ogni canzone degli Wilco (il concerto dell'8 marzo è imminente), da un'usura di Velociraptor dei Kasabian, da un moderato ascolto di Given to the Wild, dall'innamoramento per Suck it and see, ecc., ecc. Tutte cose di cui mi avete comunque già magari letto parlare in queste pagine.
E no, gli Sugar Ray non mi piacciono, sorry.
Repetita iuvant cari in-coscienti, ma forse avevo già detto anche questo.


(ah, il flash sulle mode devo capirlo ancora adesso, pensieri a manetta, sorry).

lunedì 20 febbraio 2012

"Leoni & Palme" ed orsi, d'oro?


La tragicommedia, e non solo, si è perfezionata la domenica, nel momento in cui, a Berlino, Rai-Cinema - piuttosto direttamente -, in qualità di co-produttrice, è stata proclamata vincitrice dell'Orso d'oro a Berlino con il film "Cesare deve morire" dei fratelli Taviani.
Nel mentre, a casa nostra, in una ridente cittadella ligure, sempre in Rai, si discuteva se il molleggiato fosse all'incirca paragonabile al male fatto carne, se la qualità e l'audience potessero andare a braccetto, se la farfallina di Belen fosse stata un vero scandalo ed altri argomenti assolutamente di livello.
E' ovvio come tutto ciò vada tenuto distinto. Bravissimi in un verso, pessimi di converso.
Mi diverte leggere le dichiarazioni dei vari presidenti, direttori generali, "Lei, Lai e gli altri" (solo i genovesi possono capire la citazione), che da un lato si pavoneggiano di un risultato eccellente (non ricordo da quando non si vinceva un Orso d'oro, ma credo tanto), e dall'altro, da puritanology, prendono subito le distanze da personaggi che proprio sul palco dell'Ariston hanno portato loro (chi più direttamente, chi meno).
Se gli ascolti hanno fatto boom, è dimostrazione che il pubblico - generalizzo - sia ormai "attratto" da un certo tipo di televisione (e guardando film, video muiscali, show in prime&second time, credo di non sbagliarmi più di tanto). Non siamo più negli anni '60 quando dire una parolaccia era un abominio. Forse stiamo esagerando, non lo nego, ma se si è venuti a conoscenza solo qualche mese fa della circonferenza esatta dell'orifizio anale di Belen, dove sta problema nell'aver mostrato una farfallina? Il problema non è forse aver invitato un "cattivo esempio", se così può essere definita? 
La Fornero (con quel "la" che tanto le piace), afferma: "qualche volta mi sono sentita offesa per come viene trattata la donna in tv. La cosa migliore è cambiare canale o spegnere del tutto che è più salutare".
Certo Ministra, può anche aver ragione, ma le ricordo - da banalotto - che purtroppo noi non possiamo spegnere il Parlamento. Mi è piaciuta la risposta di Belen che più o meno ha ricordato "sono una showgirl, non faccio le leggi"; forse la showgirl dimentica Carfagna & Minetti & co. Donne, accompagnate da ancor più uomini poltronati, che fanno sentire "offesi" noi cittadini/elettori. 
Chiedo venia per il qualunquismo, ma chi di qualunquismo ferisce, di qualunquismo perisce.
Celentano? Forse in un'altra puntata.
Brava Rai per l'Orso, pessima Rai per il Leone.
W lo share (e soldi) o W la qualità? ("si ma che cos'è la qualità?", penso. Il fatto che nei "salotti" si stia parlando più della "Leonessa" che degli "Orsi" dovrebbe solo che far riflettere).
E ora tutti al cinema, o magari all'Ariston, ma solo se in programma c'è "Cesare deve morire".

domenica 19 febbraio 2012

Millennium - Svezia vs. USA.




Stasera si parla di blockbuster, ma non della ormai decadente catena di noleggio film, quanto più della saga Millennium nelle sue due versioni cinematografiche offerte al pubblico.
Già, perché del successone di Stieg Larsson, letto ormai anche su Giove, non bastava solamente “l’orginale” svedese, no. Gli americani han dovuto riproporre la stessa storia in altra salsa (barbecue?).
Detto questo, ed avendoli visti entrambi, penso che il secondo colpo sia un pelo migliore.
Forse influenzato fin da piccolo da film più “precisi”, la versione made in Europe (seppur più fedele al racconto cartaceo) è di qualità lievemente inferiore.
Anzitutto gli attori. E' chiaro che vedersi Kalle Blomqvist interpretato da Daniel Craig o da uno sconosciuto, rende in maniera differente; ma forse il punto centrale - e mio personale - non è neppure solo questo. L’idea che mi sono fatto del giornalista d’inchiesta leggendo quelle 800 pagine circa, non si riflette né nell’uno, né nell’altro attore; piuttosto una via di mezzo tra i due tendente più a Craig. Non necessariamente bello ma, quanto meno, con un gran fascino. Elemento certamente non ascrivibile (passatemi il termine) a Michael Nyqvist ed alla sua panza flaccida.
Per quanto riguarda Lisbeth Salander, invece, devo ammettere che all’inizio ero per Noomi Rapace tutta la vita. Non capivo, e non capisco, le sopracciglia di Rooney Mara. Perché così bionde, bianche? Non avevo piacere a vederla. Con lo scorrere della pellicola, con le 827 sigarette che si fuma (ma non avevano proibito la “fumata” neifilm?), e con quel sedere ho cambiato idea: Rooney beat Noomi, ma non di tantissimo.
Nel complesso il film, seppur doverosamente lungo, si lascia vedere, in particolare da chi ha letto ed è appassionato del libro.
L’attenzione viene attirata fin da subito, titoli di testa ritmicamente metallari ed a tutto volume, poca lentezza e tanta necessaria azione.
Questa “ristampa” cinematografica è più lineare e, forse, addirittura più comprensibile della prima. Spiega e lega meglio i diversi avvenimenti ed infiniti personaggi. Ecco, esagera un po’ in alcune libere interpretazioni dalla storia originale, lasciando interdetto chi, ovviamente, si aspettava altri sviluppi.
Dopo tutto quello che ha passato in James Bond, c’è da dirsi che per Daniel, questo film, è decisamente all’acqua di rose.
Concludo citando un mio “compagno” di visione “film bello, avrebbero dovuto fondere i due, però: sceneggiatura dell’altro, regista ed attori di questo”.
Buona visione.

giovedì 16 febbraio 2012

L'amicizia ai tempi del blog


"A me non hai mai scritto che ti ha fatto piacere conoscermi! A Marce sì, invece!"


"Ma, Amarillys, con te ho aperto un blog!"

mercoledì 15 febbraio 2012

Dio continui a salvare la regina! by M.C.



Si dice che non sia bella, che non sappia vestire, che i suoi cappellini siano buffi, che ami i suoi corgi più del marito, sempre un passo dietro di Lei, oltre che dei figli, che non abbia saputo apprezzare e comprendere Lady D, e che sia incapace di esprimere apertamente i propri sentimenti.

            Taluni, addirittura, si spingono a sostenere che, in fondo, regnare - in uno stato dove, dal 1215, vige la sacrosanta distinzione con il governare – sia la cosa più banale del mondo. In fondo che ci vuole?

 Certamente perdi quella privacy che noi tutti, nell’era dove la si è di fatto perduta in nome di quel concetto decisamente hobbesiano che pone al vertice delle priorità la vita, utilizziamo come scudo protettivo contro le più o meno legittime interrogazioni altrui ma, alla fine, in cambio, “hai tutto”.

            Nel celebrare la data che solo vide Vittoria prima di Lei sedere così a lungo sul Trono di San Giacomo, sarebbe scioccamente inutile elencare tutti i pro e tutti i contro; il risultato suonerebbe come la tetra ripetizione da rotocalco di cose che altri,  prima e meglio di me, butler compresi, hanno osservato e riportato a noi comuni mortali.

            Tutti noi, infatti, conosciamo praticamente ogni aspetto, dettaglio e, ahi Lei, scandalo della Sua vita, oltre che delle vite dei componenti di quella famiglia alla quale Lei ha così abilmente adattato la ricetta di tradizione e progresso ma senza farLe perdere di vista il Suo primario mandato.

            Non posso far altro che sperare di vederLa il più a lungo possibile al Suo posto, continuando a leggere nel suo sguardo quel guizzo che a molti sfugge, quello di chi, nonostante il supremo ruolo, ha conosciuto e ancora conosce il piacere di sapersi fare una risata, senza mai perdere il senso del dovere e di chi, soprattutto, ha dato l’impressione a tutti, dagli studenti stranieri che viaggiano per una sola estate, al turista occasionale, che in Gran Bretagna ci si sente a casa, la Sua, e di essere tutti benvenuti.

            Auguri, Vostra Maestà! Donna quanto mai contemporanea. La monarchia arcaica? Sappiamo tutti che si tratta di una sciocchezza. Egoisticamente spero Possiate regnare abbastanza tempo per consentirmi di prendere un tè, anzi, a tea, con Voi.


M.C.


(foto tratta da http://www.spraymagazine.it/L-Inghilterra-festeggia-60-anni-di-regno-della-Regina-Elisabetta-e-Camomilla-propone-cappelli-british-style.html)

martedì 14 febbraio 2012

Una nuova ventata di in-coscienza.

Cari in-coscienti,
tranquilli, non avete sbagliato blog. E' sempre in-coscienza e, purtroppo per voi, siamo sempre noi quattro.
A quasi un anno dall'incredibile apertura, abbiamo cercato di modernizzare un qualcosa che ormai sembrava stantio e naftalinico.
Gli argomenti sono stati ridotti e resi ben visibili, abbiamo arruolato una collaboratrice stars&stripes che quando ne avrà voglia vi racconterà ciò che succede - di cool - oltreoceano (non vi svelo troppo, a brevissimo uscirà un pilot).
Un nuovo, fresco e solare header. Nostalgici del passato, una nuova immagine con un occhio sulla vecchia e comunque non dimenticata.
Nella speranza che tutto questo vi piaccia aspettiamo opinioni, consigli e suggerimenti.
Chiediamo un po' di pazienza, il tutto è in fase di ultimazione. Scusateci per eventuali link sballati e nuovi gadget "in (s)comparsa".
Buon giro, e sempre grazie per visite e commenti.
Enjoy!

amarillys
boh!
Dott. A.
my name is nick